Autore televisivo ed esperto di comunicazione italiano. Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione della RAI.

Autore televisivo ed esperto di comunicazione italiano.
Nato a Savona, Carlo Freccero è una delle personalità più autorevoli della storia della televisione italiana. Nei primi anni ottanta è stato direttore dei palinsesti di Canale 5 e Italia 1 e curatore, nel 1982, della programmazione di Rete 4. Nominato nel 1986 direttore dei programmi di LaCinq (prima tv privata francese), Freccero diviene nel 1991 direttore di Italia 1 che lascerà nel 1993, in seguito alla nomina di consulente di Rai 1. L'anno successivo è di nuovo a Parigi come responsabile della programmazione di France 2 e France 3. “Anima mia”, “Pippo Chennedy show”, “Satyricon”, “Il raggio verde” e “L'ottavo nano” sono solo alcuni dei programmi più noti e più innovativi andati in onda nel corso della sua direzione di Rai 2, dal 1996 al 2002. Nel 2005 torna in Rai come autore della trasmissione televisiva “Rockpolitik”, condotta da Adriano Celentano. Dal 2007 al maggio 2010 è presidente di Rai Sat e nel 2008 è nominato direttore del nuovo canale televisivo Rai 4, carica che manterrà sino all’estate del 2013. Dal 1999 insegna Linguaggi della televisione generalista e Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo alla facoltà di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) dell’Università di Roma Tre e all'Università degli studi di Genova. Nel 2013 pubblica “Televisione”, il libro in cui racconta della trasformazione epocale della tv al tempo del digitale. Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione della RAI.